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Bimbo curato con l'omeopatia, Garattini: "Via i medici che la prescrivono"

=Catrame= 27 Mag 2017 14:29
Milano, 26 maggio 2017 - Professor Silvio Garattini, direttore
dell’Istituto di ricerche farmacologiche ‘Mario Negri’, ad Ancona un
bimbo di sette anni, affetto da otite, lotta fra la vita e la morte
dopo essere stato curato per due settimane con l’ *omeopatia* . Si
poteva evitare?

«Di sicuro, probabilmente si tratta di un’infezione *curabile con
normali antibiotici* . Se l’otite non viene adeguatamente affrontata,
di per sé tende a spostarsi a livello cerebrale, con l’insurrezione di
un ascesso come quello che purtroppo ha colpito il bambino».

Dati alla mano, quasi tre italiani su dieci scelgono rimedi omeopatici
per curare i loro figli. Lei, da sempre critico verso ‘la medicina
alternativa’, è preoccupato?

«Probabilmente sono cifre non così vere, nel senso che per lo più si
tratta di persone venute a contatto una sola volta nella loro vita con
prodotti omeopatici. In realtà, considerando il fatturato mosso da
questi rimedi, il numero dei fedeli a simili terapie scende in maniera
considerevole».

Sta di fatto che resta l’attrattiva.

«Ma questo è un errore. *Utilizzare prodotti privi di base scientifica
per curare o far finta di curare delle malattie che sembrano in
partenza di poco conto è uno sbaglio* . Queste patologie possono sempre
aggravarsi».

In un saggio di un paio di anni fa, lei definisce l’omeopatia «acqua
fresca». Di fronte a casi come quello di Ancona verrebbe da parlare
piuttosto di «acqua bollente».

«Dipende dai punti di vista. Purtroppo qualche volta le conseguenze
dell’uso di queste terapie fanno parte delle omissioni. Chi crede
nell’omeopatia infatti di solito non si serve di farmaci che in molte
situazioni sono in grado di risolvere il problema».

In sintesi, l’omeopatia si fonda sulla tesi secondo cui, somministrando
in forma diluita e dinamizzata sostanze che possono provocare una
determinata malattia, queste sono anche in grado di curarla.

«Parliamo di un approccio che oggi non ha alcun significato. Risale a
un’epoca, il ’700, che non ci appartiene più. *Le diluizioni che
vengono fatte per produrre questi rimedi sono tali che ormai non vi è
neanche più traccia della molecola di partenza* .

*Diluire per diluire resta acqua fresca* .

«Sì, tanto è vero che per molti di questi preparati si possono
scambiare le etichette e nessuno se ne accorgerebbe. I farmacisti
dovrebbero rifiutarsi di vendere prodotti omeopatici, loro conoscono la
chimica».

E che dire dei medici che prescrivono rimedi omeopatici?

«Gli Ordini sono chiamati a vigilare maggiormente su certi
comportamenti. Semplicemente *i dottori che si affidano all’omeopatia
non dovrebbero far parte dell’Ordine* . Il medico è chiamato a fare
tutto ciò che serve al paziente, ma basandosi su conoscenze
scientifiche».

E qui siamo fuori dalla scienza.

«Senz’altro, gli Ordini devono intervenire».

--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.

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