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Mongolia, morbillo e le figure di ******* dellostaff (é un ******* 3F si)

=Catrame= 26 Giu 2017 22:06
La Mongolia e l’immunità di gregge
Posted On 19 Giu 2017
By : maicolengel butac
111 Comments
Tag: immunità, medicina a piccole dosi, Mongolia, Morbillo, vaccini

Ci sono siti che pur spacciandosi per pagine di “medicina” amano
disinformare i propri lettori, in maniera rigorosamente scientifica,
sia chiaro. Una di queste è “Medicina a piccole dosi”, gestita da uno
studente di medicina che da qualche tempo vediamo apparire come il
prezzemolo in molte discussioni, l’argomento ******* del momento sono
ovviamente i vaccini. Ed ecco come ha titolato il blog del nostro
studente:

Morbillo in Mongolia: per l’OMS free dal 2014. E negli ultimi 2
anni 50.000 casi con il 99% di copertura. Qualcosa non torna?

Prima cosa da chiarire: è vero, in Mongolia ci sono stati circa 25mila
casi all’anno di morbillo tra il 2015 e il 2016, non c’è nulla di
segreto, nulla di nascosto, basta andare sul sito dell’OMS per trovare
i report dettagliati sulla situazione. Ed è vero che nel 2014 l’OMS
aveva dichiarato la Mongolia libera dal morbillo, sia sulla base della
percentuale dei vaccinati sia sulla base di quanto i presidi sanitari
avevano comunicato, ovvero nessun caso di morbillo dal 2011 al 2014.

In realtà, come dimostra l’*****isi che proprio l’OMS ha cominciato a
fare nel 2015 quando si è vista l’epidemia in corso, si sospetta che
tutto sia cominciato già nel 2014, e che i primi casi siano stati
registrati nel distretto di Ulan Bator, capitale della Mongolia.

Medicina a piccole dose cita e linka l’OMS, ma si guarda bene dal
tradurre alcune parti dei comunicati dell’OMS, per il nostro studente
di medicina bastano poche righe allarmistiche, due grafici e finita lì,
l’articolo è bello e che pronto.

Le sue conclusioni?

Diciamo che sono diverse le domande che possono essere fatte. Forse
sono le risposte che non piacciono.
E se succedesse questo anche in Italia? E se fosse impossibile
sconfiggere il morbillo? E se quei fatturati annuali enormi delle case
farmaceutiche sulle vaccinazioni venissero usati per una prevenzione
intelligente?
Possiamo solo fare domande. Di certo, dai dati emerge chiaramente
come il morbillo free è stata una bella bufala. La copertura al 95%..
altra grande bufala.
Ed ancora ci facciamo prendere in giro? ok.

Peccato che l’OMS avesse già risposto alle domande che il nostro
studente pone, e non ieri ma a maggio 2016, bastava andarsi a leggere
il resoconto dell’anno scorso. Non sto a riportarvi tutto, se volete lo
trovate al link, ma credo sia importante sottolineare alcuni punti.

I risultati di laboratorio hanno evidenziato che il virus è lo stesso
che aveva colpito la Cina, ed è arrivato d’importazione ad Ulan Bator.
I primi a essere stati colpiti sono gli individui senza immunità al
morbillo; nei primi quattro mesi del 2015 ci sono stati 105 morti tra i
bambini che lo hanno contratto. Il 90% dei morti è tra i bambini al di
sotto dei nove mesi. La maggior parte dei contagiati sono nel gruppo
tra i 18 e i 30 anni. Alle domande di Medicina a piccole dosi l’OMS
risponde col punto 7 del report:

According to the currently available epidemiological *****ysis, the
most affected age groups are people aged 18-30 years old and young
infants before they are eligible to receive the first dose of measles
vaccine at 9 months of age.

This finding suggests that there is an immunity gap against measles
among:

people who were born in 1986-1998 (currently 18-30 years of
age) during the period of rapid political and socio-economic changes in
Mongolia that presented considerable challenges to health sector and
newborn infants who are too young to receive the first dose of
measles vaccine and are not protected by the immunity that is usually
passed from an immune mother to the infant, because the mother may be
between the age of 18 and 30 years and may not herself be immune.

The only way to close the immunity gap for both groups is to
conduct a vaccination campaign with measles-containing vaccine. Thus,
the Government of Mongolia has decided to conduct the supplementary
immunization activity for people aged 18-30 years old in May 2016.

Che tradotto:

Secondo l’*****isi epidemiologica attualmente disponibile, i gruppi
più colpiti sono le persone di età compresa tra i giovani di 18-30 anni
e i bambini così piccoli da non essere idonei a ricevere la prima dose
di vaccino contro il morbillo.

Questa scoperta suggerisce che esista una lacuna d’immunità contro
il morbillo tra:

persone che sono nate nel 1986-1998 (attualmente 18-30 anni di
età) durante un periodo di rapidi cambiamenti politici e
socio-economici in Mongolia, che hanno presentato notevoli sfide per il
settore sanitario e
i neonati che sono troppo piccoli per ricevere la prima dose di
vaccino contro il morbillo e non sono protetti dall’immunità che di
solito passa da una madre immune al bambino, perché la madre può essere
tra i 18 e i 30 anni e può essere essa stessa non immune.

L’unico modo per chiudere il gap d’immunità per entrambi i gruppi è
di condurre una campagna di vaccinazioni con un vaccino comprendente il
morbillo. Così il governo della Mongolia ha deciso di condurre
l’attività di immunizzazione supplementare per le persone di età
compresa tra 18-30 anni a maggio 2016.

Medicina a Piccole dosi oltretutto racconta anche un’altra mezza bugia,
parla di vaccinati al 99% come se fossimo di fr4onte ad un dato reale,
quando invece sul sito dell’OMS è abbastanza chiaro fosse solo una
previsione per il biennio 15/16, ma nel 2015 era già stato evidenziato
fossero in realtà al 97%, e anche pochi punti in percentuale possono
fare la differenza in casi come questi.

Spero sia tutto abbastanza chiaro, suggerisco di abbandonare la lettura
di pagine che trattano la scienza a modo loro, non informano, non
divulgano, si occupano unicamente di informazione a tesi.

http://www.butac.it/la-mongolia-limmunita-gregge/

--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
LoStaff. 26 Giu 2017 23:31
On Mon, 26 Jun 2017 22:06:38 +0200, =Catrame= <catrame@gmail.com> wrote:


>Ci sono siti che pur spacciandosi per pagine di “medicina” amano
>disinformare i propri lettori, in maniera rigorosamente scientifica,
>sia chiaro. Una di queste è “Medicina a piccole dosi”, gestita da uno
>studente di medicina che da qualche tempo vediamo apparire come il
>prezzemolo in molte discussioni, l’argomento ******* del momento sono
>ovviamente i vaccini.

Infatti la verità è che la tanto sbandierata eliminazione del morbillo dalla
Mongolia grazie alla copertura vaccinale del 99% era una bufala dell'OMS,
bisogna dirlo per completezza dell'informazione. Bufala perchè l'OMS ha mentito
all'intera popolazione mondiale dicendo "avete visto che con una copertura del
99% si eradicano i virus?" crogiolandosi a quanto pare su un risultato di 0 casi
per alcuni anni.




--
LO Staff - www.curenaturalicancro.com
lostaff-info@doctor.com
Bob Torello 27 Giu 2017 09:57
=Catrame= <catrame@gmail.com> ha scritto:
>
> i neonati che sono troppo piccoli per ricevere la prima dose di
> vaccino contro il morbillo e non sono protetti dall?immunità che di
> solito passa da una madre immune al bambino, perché la madre può essere
> tra i 18 e i 30 anni e può essere essa stessa non immune.
>
Vaccinate quindi tutte le donne non dobbiamo
più vaccinar nessuno?
E perché vaccinano i bambini e non le donne
adulte?

Io la so diversamente, l'immunità che passa
da madre in figlio é quella creata dalla
stessa malattia.


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