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Chloé Guglielmino - Bimba deceduta al Garibaldi

#Catrame# 29 Lug 2017 21:49
Bimba deceduta al Garibaldi, il primario: "Non è andata come
raccontano"
„Il direttore del reparto di Chirurgia pediatrica dell'ospedale
Garibaldi di Catania, dov'è morta lo scorso 17 luglio la piccola Clohé
Guglielmino, racconta come sono andati i fatti che hanno portato al
decesso della piccola paziente. E critica la versione del legale della
famiglia“

Bimba deceduta al Garibaldi, il primario: "Non è andata come
raccontano"


Dopo la pubblicazione della notizia della morte della piccola Clohé
Anna Guglielmino, la bimba di 11 mesi deceduta all'ospedale Garibaldi
il 17 luglio scorso dopo quattro mesi di coma, il primario del reparto
di Chirurgia pediatrica Sebastiano Cacciaguerra ha deciso di raccontare
quanto accaduto quella tragica notte. Una ricostruzione che mette in
mostra il dolore degli specialisti che hanno avuto in cura Clohé, ma
che non lesina accuse nei confronti della versione raccontata
dall'avvocato della famiglia, Giuseppe Incardona. Come specificato
all'interno della richiesta di incidente probatorio inoltrata dal
pubblico ministero al Giudice per le indagini preliminari, il fatto ha
dato inizito ad un'inchiesta che vede coinvolti 17 medici dell'ospedale
Garibaldi prima indagati per lesioni e ora per omici***** colposo. Reato
per il quale invece non risulta essere indagato il dottor Cacciaguerra
che, quella sera, era in ferie e non era dunque presente in ospedale.

Dottore, ci può spiegare bene cos'è successo?

"Voglio dire prima di tutto che quello che stanno scrivendo alcuni
giornali, sulla base di dichiarazioni di parte che non si fanno nessuno
scrupolo nel mettere in piazza il dolore di una famiglia, sono false.
Siamo tutti in grande difficoltà per questo motivo, ma andiamo avanti.
La bambina era in attesa di un intervento differibile, aveva delle
in*****azioni intermittenti, il pomeriggio in cui si era deciso di
intervenire per una laparoscopia esplorativa (un atto diagnostico) è
sopravvenuta un'emergenza ad un'altra bambina che ha avuto la
precedenza. I miei collaboratori - che non sono dei pivelli, ma è gente
che tratta almeno una quindicina di casi come questo all'anno - hanno
quindi deciso di inserire questo intervento l'indomani mattina".

E poi?

"La notte del disastro questa bimba è andata in arresto
car*****-respiratorio, è stata prontamente rianimata ma purtroppo ha
avuto dei danni cerebrali nel frattempo. Non è vero quindi che era un
intervento d'emergenza, tant'è che quando è stata operata in terapia
intensiva prima di essere trasportata a Taormina, noi abbiamo proceduto
all'intervento chirurgico e l'intestino era assolutamente indenne. Non
è vero quindi che la piccola era sofferente, c'era solo questa
patologia che si chiama diverticolo di Meckel (un'anomalia congenita
dell'interstino ndr) che generava questa in*****azione intermittente.
Non c'era, pertanto, nessun problema intestinale, come ha affermato
l'avvocato. Queste patologie vengono trattate spesso da tutti noi, in
condizioni molto più gravi, con bambini che arrivano in condizioni
d'emergenza".

Cosa pensa in generale dell'indagine?

"Ci sono evidendenze che ci danno ampia garanzia di poter stare sereni
del nostro operato. Il problema è capire come mai c'è stato l'arresto
car*****-respiratorio, ma siamo fiduciosi che dopo i rilievi che saranno
effettuati sulla bimba, sarà fatta chiarezza una volta per tutte. Tutti
abbiamo bisogno di sapere cos'è successo. Ci addolora moltissimo tutta
la vicenda, prima di essere medici siamo persone umane, siamo padri e
madri, e facciamo questo mestiere con molta passione".


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Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.

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