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Bambina di 11 mesi muore in ospedale indagati 17 medici .

LoStaff. 29 Lug 2017 21:39
Sono 17 i medici indagati per la morte della piccola Clohé Anna Guglielmino, la
bimba di 11 mesi deceduta il 17 luglio scorso all'ospedale Garibaldi Nesima di
Catania.

Bambina di 11 mesi muore in ospedale indagati 17 medici
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Sono 17 i medici indagati per la morte della piccola Clohé Anna Guglielmino, la
bimba di 11 mesi deceduta il 17 luglio scorso all'ospedale Garibaldi Nesima di
Catania, dopo una diagnosi di in*****azione e quattro mesi di coma. Nella
richiesta di incidente probatorio, inviato dal pubblico ministero al giudice per
le indagini preliminari di Catania, oltre ad essere indicati i nomi dei sanitari
che, secondo l'accusa, avrebbero avuto un ruolo nella vicenda che ha portato
alla morte della bambina, il magistrato inquirente chiede con urgenza lo
svolgimento dell'autopsia e l'*****isi di tutta la documentazione clinica e
degli
atti di indagine. Elementi importanti che serviranno al pm per capire se
richiedere o meno, il rinvio a giudizio, per gli indagati che - stando alla
denuncia della famiglia - non avrebbero prestato le cure necessarie per evitare
il peggio.

In particolare si dovranno accertare causa, epoca e mezzi del decesso nonché
l'esistenza di responsabilità professionali in capo ai sanitari che avevano in
cura la paziente. Se esistono ipotesi di colpa professionale o violazioni delle
comuni norme di diligenza, prudenza e perizia. In questo caso, inoltre, si
dovrà
approfondire quali sarebbero potute essere le condotte che i medici avrebbero
potuto o dovuto adottare e se queste ultime avrebbero potuto provocare un
miglioramento nelle condizioni di salute della bimba. Infine, viene chiesto di
chiarire se all'epoca dei fatti vi fossero delle linee guida pertinenti per la
cura della patologia e il trattamento, e se siano state effettivamente
rispettate dal personale.

Le prime indagini, come spiega l'avvocato Giuseppe Incardona che rappresenta i
genitori di Clohé, nasce il 13 marzo scorso quando la famiglia si rivolge ai
Nas
dei carabinieri, denunciando "ignoti" per il reato di "lesioni". "Dopo che la
madre e il padre si rendono conto che non sono state fatte le cure più
importanti per l'urgenza - spiega Incardona - parte un'indagine più
approfondita. Chiaramente il giorno del decesso abbiamo avanzato richiesta di
modifica del capo d'imputazione in omici***** colposo, e nel frattempo i medici
da
indagare sono stati individuati". Secondo il legale però sul registro degli
indagati, attualmente, non ci sarebbero tutti i responsabili.

"Secondo noi la lista non è completa - aggiunge il legale - ma ci auguriamo che
le cose vengano gestite con la massima attenzione, perché riteniamo che ci
siano
responsabilità che non sono state individuate". In sostanza la tesi della
famiglia, è quella di non essere "in presenza di un evento inevitabile, ma di
un
disservizio che poteva essere evitato con la dovuta attenzione", conclude
Incardona.

La situazione è "molto delicata, c'è un'indagine in corso" ha dichiarato il
direttore generale del Garibaldi Giorgio Santonocito, "ci sono fatti che si
devono ancora chiarire - ha aggiunto - ma non posso nascondere che abbiamo tutti
sofferto molto da un punto di vista emotivo per il decesso della bimba".

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